martedì 5 febbraio 2013

Per carnevale ...... girandole sfrappolose





Tra poco è carnevaleeeeeeee !
Ormai sono grande lo so, è una festa da bambini, eh già, ma a me mette allegria, non c’è niente da fare, un po’ come una avvisaglia anticipata di primavera, mi trasmette quel brio li, e poi in fondo tornare bambini una volta ogni tanto secondo me fa bene alla salute. 
La nebbia che ci avvolgeva ormai da diversi giorni si è dissipata e ieri su Bologna splendeva un sole meraviglioso, oggi ci sta già ripensando ma pazienza, dagli appartamenti si cominciano a librare, inconfondibili, i profumi di dolci cucinati e di zucchero a velo, le vetrine dei fornai sono un tripudio di frittelle di ogni genere.
Qui il grande classico sono le sfrappole, per altri ci sono le frappe, i cenci, le chiacchiere e chi più ne ha più ne metta, in Umbria si mangia la cicerchiata e le castagnole. Carnevale è uno di quei momenti che secondo me uniscono l’Italia, ognuno con le sue diversità, ognuno chiama i dolci di carnevale alla sua maniera ma in un certo senso un filo conduttore di profumi ed ingredienti ci unisce tutti in questa festa da bambini a cui però i grandi si uniscono volentieri, e in questo clima di unione che il carnevale mi ispira ho “sfornato” questa ricetta che è l’unione tra due dolci diversi mangiati a carnevale in Umbria e a Bologna, la ricetta di base è quella delle sfrappole di mia nonna, inossidabile garantita ricetta che fa parte ormai del dna della mia famiglia da tre generazioni e che viene di anno in anno sottoposta a verifica e promossa solo se le sfrappole vengono tirate sottili sottili sottili, tanto che ti si sciolgono in bocca.
L’idea di friggerle arrotolate e colarvi poi sopra miele caldo e mandorle tostate viene da un assaggio fatto a Scheggia (vicino a Gubbio), delle  tipiche frappe di carnevale; avevano questa forma e questa specie di granella golosa in superficie davvero irresistibile, anche se poi ho scoperto che la ricetta è molto diversa e altrettanto golosa, se riesco vi proporrò anche quella, il risultato è comunque sfiziosissimo e un po’ diverso dal solito ( non che il solito ci sia venuto a noia, anzi! )




Ingredienti per 1 dose
240 gr di farina
20 g di burro
20 gr di zuchero
2 uova
1 cucchiaio di acquavite
Un pizzico di sale
Scorza grattugiata di una arancia

Su una spianatoia amalgamate tutti gli ingredienti e lavorate a lungo fino ad ottenere un impasto omogeneo, liscio ed elastico, formate con esso una palla, avvolgetela in pellicola trasparente  e lasciatela riposare per 15 minuti.
Stendete poi la pasta in una sfoglia sottile, tagliatela a strisce larghe 2-3 cm e lunghe 15 cm, arrotolatele in spirale e friggetele in abbondante olio di semi molto caldo.





Scolate le girandole dall’olio di frittura e riponetele su fogli di carta assorbente.
A parte tostate le mandorle e riducetele in una granella grossolana, una volta che le girandole saranno fredde cospargetele di miele caldo e granella di mandorle tostate. Non contenta io non ho resistito ad una spolveratina di zucchero a velo ma sono buonissime anche senza .







C''era una volta il signor Arlecchino
che a tutti quanti faceva l'inchino
e se nessuno gli offriva il caffé
lui si girava e faceva pee pee.
E Pulcinella, che è un gran imbroglione,
si divertiva a fare il burlone;
scherzava sempre e faceva arrabbiare
chi non voleva per niente giocare.
Ecco con noi il signor Balanzone
che da tutti quanti pretende attenzione,
e se nessuno vuole ascoltare
resti con noi e si metta a cantare.
Ma la più bella e anche carina
fra tutti quanti è Colombina,
si veste bene ed elegante,
usa un profumo troppo piccante.
Ma che cos'è, cosa non è,
è Carnevale
  


Con questa ricetta partecipo al contest di Batuffolando:

 

3 commenti:

  1. che buone queste frappolose...!! viva viva il carnevale...!!

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  2. ciao cara Simo! lieta di conoscerti. Bellissima questa ricetta, anche se il carnevale è finito da un pezzo io mi tufferei su quel vassoio. La inserisco :-) a presto

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