Alla fine la mia seconda famiglia non si è smentita ( seconda a pari merito con quell’altra eh, conosco chi mi legge e non vorrei mai che qualcuno si sentisse trascurato ;) ) Mi hanno portato una piantina di fiori dolcissima e , fiato alle trombe, direttamente dalla Cooperativa di Legnaia
, che secondo me dovrebbe essere un luogo di culto per ogni foodblogger che si rispetti e buongustai di ogni genere, un pecorino senese detto “Lo sburrato” che è un capolavoro.
Non c’è niente da fare a questo punto la primavera bussa
imperiosa alla mia porta d ecco che la accontento.
Colgo l’occasione per iniziare una raccolta che piano piano
andrà a comporre un piccolo vademecum di prodotti tipici squisiti, e il primo
che inizia è proprio lui “La Sburrata si può preparare o con
solo latte di pecora oppure con latte misto di pecora e vaccino. La pasta è
semicotta, la cagliata è rotta in maniera grossa; è un formaggio fresco che si
consuma entro venti giorni, un mese al massimo. Dal peso variabile tra un chilo
e un chilo e mezzo ha un sapore dolce e fresco che si accompagna ottimamente
con le fave”
Ingredienti
400 gr di piselli
200 gr di pecorino “Lo sburrato” di Siena
Mezza cipolla tritata finemente
Uno spicchio d’aglio tritato finemente
Un bicchiere di vino bianco secco
Un bicchiere di latte
Un bicchiere di brodo vegetale
Prezzemolo tritato
Sale
Pepe
In una casseruola fate soffriggere mezza cipolla e uno spicchio
d’aglio finemente tritati con olio extravergine di oliva e due cucchiai
d’acqua, quando si saranno ammorbiditi aggiungete i piselli sgranati e lavati,
salateli e lasciateli insaporire qualche minuto, aggiungete il vino e
lasciato evaporare quasi del tutto, coprite, lasciate cuocere a fuoco moderato
fino a che i piselli saranno diventati
morbidi, aggiungendo di tanto in tanto poca acqua calda e solo se serve. Quando
i piselli saranno pronti toglieteli dal
fuoco e passateli con un passaverdure a maglia fine, è un passaggio un po’
laborioso ma assicura una vellutata davvero morbida e vellutata, appunto.
Riponete la crema di piselli così ottenuta nuovamente nella
casseruola, aggiungete il latte, qualche
pezzetto di pecorino sburrato e giusto un pizzico di prezzemolo tritato, lasciate sobbollire la vellutata per almeno
dieci minuti in modo che tutti i sapori si amalgamino. Servitela calda in coppette non troppo grandi cosparsa di bocconcini di pecorino sburrato, olio
extravergine di oliva e una macinata di pepe, questa crema è buonissima anche a
temperatura ambiente.














