sabato 16 giugno 2012

A volte basta poco......grigliata sfiziosa di una sera di quasi estate


Tre mesi, sono esattamente tre mesi che non scrivo sul blog, sono senza speranza, leggo ammirata quelle intrepide food blogger che pubblicano una ricetta alla settimana, ma più dell’ammirazione e forse anche un pizzico di invidia non posso dare, viviamo un periodo strano, buio, un periodo in cui può sembrare forse superfluo investire il tempo in un blog di cucina, un periodo in cui se non hai il tempo per farlo sei fortunato, vuol dire che hai un lavoro, e pagare le bollette e riuscire a fare la spesa è diventato più importante, imperativo di qualsiasi passione o hobby. Il blog però ha un suo lato positivo, fondamentale direi, ci scrivi quando vuoi e quando lo fai ti stai prendendo il tempo di riscoprire che a volte basta davvero poco per farsi una coccola, per sentirsi in vacanza anche quando non lo sei, per gustare le cose semplici che tante volte danno più gusto e spessore a una giornata, come il prezzemolo che ho seminato in un piccolo vaso sul terrazzo e che ora cresce, piano piano con i suoi tempi, o il rosmarino che se solo lo sfiori ti lascia le dita profumate per mezz’ora, il timo soffre un po’, bisognerà cambiargli il vaso mentre l’origano non teme niente, è li che cresce spedito come un treno, sono cose davvero piccole ma alla fine importanti, possono fare la differenza tra soccombere ad una serata un po’ così e pensare che in fondo tutto si aggiusterà e che se i miei nonni sono sopravvissuti a due guerre noi supereremo questa crisi.
Questo post non contiene una vera e propria ricetta, non ci sono ingredienti da misurare o lavorazioni particolari, basta una piastra di ghisa da bistecca, che ormai te le tirano dietro, qualche erba coltivata sul terrazzo e se non ce l’hai pazienza, le vendono alla coop belle e pronte, fresche però, mi raccomando, sale grosso e qualche patata…birra ghiacciata
E per una volta cuciniamo non pensando ai problemi della giornata o al fatto che le patatine fritte fanno ingrassare e sarebbe meglio non mangiarle e la prova costume ( chissà poi se ci vado al mare)…no no, piuttosto mi torna in mente come mi sentivo da piccola, quando la mamma le faceva in casa, ed era una festa e che festa, mi torna il sorriso sulle labbra al solo pensiero, ed è proprio pensando a quelle patatine che mi accingo a preparare la cena.
Trito le erbe aromatiche che ho scelto ( rosmarino, origano e timo ) e già un aroma caldo che sa d’estate si spande per la cucina, le mescolo con due pugni di sale grosso, tanto se ne rimane lo posso usare per qualcos’altro, metto la piastra di ghisa sul fuoco basso, in modo che si arroventi piano piano ... dicevamo, patatine fritte, già.prendo un pentolino piccolo, quello che di solito uso per il sugo degli spaghetti, e ci verso dell’olio di semi, come diceva la mamma?
Ah si, “deve essere mezzo pieno, mi raccomando non lesinare sull’olio altrimenti vengono unte” mi viene in mente che nel congelatore c’è anche una confezione di strutto, ma no, troppo laborioso scongelarlo adesso, certo con quello verrebbero davvero superlative ma insomma, non esageriamo. 
Mentre l’olio si scalda e la piastra si arroventa pulisco le patate, le lavo, le pelo , le rilavo e poi le asciugo, pronte, ora vanno tagliate a spicchi grandicelli; questa sera appena uscita dall’ufficio ho comprato alcune fettine di coppone di maiale, in Toscana chiamano questo taglio Scamerita, mi è sempre piaciuto un sacco questo nome, mette già allegria.
Ed ecco qua, l’olio è pronto e posso friggere le patate.
Quando sto per friggere l’ultimo giro di patate è il turno della carne sulla piastra, che a questo punto è bella rovente, se si cuoce così qualsiasi carne non ha quasi nulla da invidiare a una vera griglia, quasi eh, perché il fuoco e le braci sono un’altra cosa, ma stasera facciamo finta di non saperlo.
Salo la carne e le patate con il sale grosso aromatizzato alle erbe e aggiungo ancora un po’ di erbe aromatiche sminuzzate, non ci sono dubbi, è il turno della birra ghiacciata.


Tutte le finestre sono aperte, una brezza leggera gioca tra i muri di casa, e un tramonto di fuoco tinge il cielo, mi piace tantissimo questo aspetto dell’estate, quando il tramonto è all’ora di cena, ho messo la mia musica preferita (voi immaginate la vostra). non so quando riuscirò a scrivere di nuovo sul blog, le ricette e gli esperimenti che aspettano in una cartella del pc di essere pubblicati sono tanti , ma il bello del blog è anche che è li per me e non scappa da nessuna parte, intanto sorseggio la birra fredda e agguanto una patatina con le mani.stasera sono in vacanza.






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