sabato 28 maggio 2016

Melitzanosalata con feta e pomodorini



E’ arrivata l’estate
Ogni centimetro di pelle chiede sole e acqua salata
La sera, qualche volta, se il vento tira nella giusta direzione, senti il profumo del mare e nelle orecchie l’eco del canto delle cicale che presto arriverà davvero.
In cucina spadroneggiano pomodori, melanzane e il gusto fresco della menta


Ingredienti
Una melanzana
Un rametto di pomodorini
Feta
Uno spicchio d’aglio
Un cucchiaino di salsa di sesamo ( Tahin )
Un ciuffetto di menta fresca
Olio extravergine d’oliva di buona qualità
Un cucchiaino di succo di limone
sale


Tagliate la melanzana a metà nel senso della lunghezza e incidete la superficie delle due metà formando una scacchiera.
Mettete la melanzana in forno e con lei i pomodorini appena cosparsi di sale e un filo d’olio, lasciate cuocere a 160° per un’oretta finche la polpa della melanzana sarà morbida e i pomodorini ben arrostiti.



Con un cucchino prelevate la polpa cotta di melanzana e inseritela in un mixer con il tahin, l’aglio tritato finemente ( per la quantità d’aglio regolatevi secondo il vostro gusto e a seconda della dimensione della melanzana ) il succo di limone e l’olio extravergine di oliva, salate bene e frullate l tutto fino ad ottenere una crema, regolate di sale se serve.
Usate la crema per guarnire crostini, è ottima anche con fette di polenta arrostita o nell’aperitivo, perchè no,  con le streghe bolognesi, posate sulla vostra crema di melanzana i pomodorini arrosto, cospargete con briciole di feta, menta fresca tritata e un filo di olio d’oliva






sabato 20 febbraio 2016

Il pane del mio babbo … ma nella pentola



Il problema nasce qualche anno fa.
Casa nuova, cucina nuova e io preda di una malinconia avvolgente per una vecchia cucina a gas, reperto archeologico della mia seconda casa da studente a Firenze.
E così cosa fa il genio?
Ne compra una uguale: forno a gas senza ventola!
E secondo voi il sottoscritto genio si è chiesto se aveva ancora a disposizione le ore passate sui libri che nel frattempo servivano per lente e aromatiche cotture? Ovviamente no.
Comincia così la tragedia di lievitati bruciati sotto e crudi sopra, la conseguente rinuncia alla cottura di lievitati di qualsiasi genere fino all’ inevitabile epilogo e alla forzata conversione al . fornetto elettrico: che almeno una ciambellina ina ina ci entra. Stop.
Stop fino a poco tempo fa e alla scoperta della “miracolosa” cottura in pentola di ghisa.
Il sole splende nuovamente in questa cucina, pagnotte fragranti e dalla dorata, sottile crosticina croccante balzano fuori dal famigerato forno a gas come miracolate.
Il pane torna ad essere un regalo di casa.


giovedì 7 gennaio 2016

I crostini di Sora Clà



Le ricette migliori sono quelle scambiate sull’uscio di casa
nei pigri pomeriggi di vacanza
in cui amici sfaccendati decidono di fare
due passi che portano giusto alla tua porta.
Sono i momenti della leggerezza
della condivisione e del riposo
che alimentano nuova creatività



Crostini di zucca

Ricotta fresca
Dadini di zucca saltati in padella con olio evo,
aglio ,sale  e un poco di rosmarino tritato grossolanamente
Un filo di miele o sciroppo d’acero



     Crostino di rape rosse

Formaggio caprino
Rape rosse cotte al vapore e tagliate a fettine
lasciate marinare 1 ora con olio, sale e abbondante
menta fresca tritata
Abbondante scorza di limone









mercoledì 30 dicembre 2015

Semifreddo al torrone e croccante

Il sole sul viso, l’aria fresca ma non fredda nei capelli,
passeggio senza giacca osservando un cielo talmente terso che abbaglia.
Penso al dolce che vorrei preparare per festeggiare l’ultimo dell’ anno, uno dei dolci di Natale della mia nonna, quando l’albero profumava di resina e pino ed era alto, decorato di cioccolatini che :“non si possono toccare finchè non arriva Babbo Natale”, quando la neve cadeva cosi’ copiosa che a volte dovevi scavare con la pala per arrivare alla porta di casa; lo sguardo mi cade su un piccolo cespuglio di fiordalisi fioriti, fiordalisi il 30 dicembre, la luce mi appare un poco meno splendente, questo caldo mi preoccupa.
Festeggerò l’ultimo dell’anno con un dolce di casa, il dolce dei Natali di una volta e un proponimento importante per l’anno nuovo: amore per questa nostra terra che abbiamo così maltrattato, con la speranza che noi tutti si metta un po’ di giudizio, 
prima che la nostra grande e paziente madre decida per noi.




Ingredienti per il Semifreddo
300 gr di torrone al cioccolato, torrone classico e
croccante, tritati finemente
150 gr di zucchero
4 uova
¼ di panna fresca
Un bicchierino di cognac

Ingredienti per la salsa al cioccolato
200 gr di cioccolato fondente
½ bicchiere di acqua
2 cucchiai di zucchero semolato
1 cucchiaio di zucchero vanigliato
1 decilitro di panna fresca


Dividere i tuorli dagli albumi, mettere da parte i tuorli.
Montare gli albumi a neve ben ferma con 40 grammi di zucchero fino ad ottenere una meringa liscia e gonfia.
A parte montare poi la panna.
Montare i rossi d’uovo con il restante zucchero  fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungere il cognac e continuare a montare per qualche momento finchè non si amalgama al composto.
Unire la panna montata e mescolare con un cucchiaio con movimenti dal basso verso l’alto in modo da amalgamare il tutto senza smontare il composto, unire allo stesso modo gli albumi montati a neve.
Foderare con carta argentata lo stampo lasciandone in abbondanza sui lati in modo da poterla richiudere sullo stampo quando sarà pieno. Cospargere il fondo con parte del trito di torrone e croccante, aggiungere uno strato di composto montato e procedere a strati continuando con uno strato di torrone e croccante e uno strato di composto montato fino a che non saranno finiti gli ingredienti.
Con questi ingredienti si possono riempire due
stampi rettangolari di 25x 11 cm , alti 6 cm.
Ripiegare la carta argentata in eccesso in modo da creare un involucro chiuso e far riposare in congelatore almeno 12 ore.

Preparate la salsa al cioccolato mescolando la panna, l’acqua e lo zucchero.
Scaldate il composto senza farlo bollire e quando sarà caldo toglietelo dal fuoco e aggiungete la cioccolata tritata finemente.
Mescolate fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo, si serve calda da versare sul semifreddo al momento.






Nella foto foglie autunnali di Hydrangea, bacche di rosa, 

Cyanus segetum, Skimmia rubellia, foglie di lavanda





mercoledì 23 dicembre 2015

Una manciata di mandorle tostate


Amo gli inizi
perché davvero chi ben comincia è a metà della sua opera,
amo i finali
perché, sia andata com’è andata, un nuovo inizio è alle porte 
ed è a questo che penso sempre, quando un anno finisce.



Sarà per questo che nel blog trovate aperitivi e dolci più che altre cose;
amo il momento del caffè nei giorni di festa
quando, con gli occhi ridenti e la pancia piena,
 rimane giusto il tempo per pigre chiacchiere
ed ogni sorriso è un abbraccio.
Amo le piccole cose che messe al posto giusto possono fare miracoli,
come una manciata di mandorle tostate o un fiore.


Le mandorle tostate e il cioccolato, poi, si amano alla follia
 e generano sorrisi e piccoli miracoli a modo loro.




 


Nelle foto Helleborus Niger e bacche di rosa